Qui Leonardo: il segreto della Gioconda

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presentazione


In occasione di questa importante rivelazione sulla problematica leonardesca, apriamo nel nostro sito la nuova rubrica "IN DIRETTA DAI NAVIGLI - Qui Leonardo". In questo spazio di approfondimento troverai:

1) la notizia di un convegno in Toscana per fare il punto sulll'affascinante Gioconda, allo stato attuale delle conoscenze;

2) la lettera che la nostra presidente Emilia Franco ha inviato al Direttore del Museo Ideale di Vinci, che coordinerà i lavori;

3) la tesi che la studiosa ha espresso nella ricerca pubblicata lo scorso luglio, Sulle tracce di Leonardo, sulla REALE IDENTITA' e il VERO SIGNIFICATO del celebre sorriso.

 


1. La notizia

UN'INDAGINE STORICO-SCIENTIFICA (Il Giornale, settembre 2007)

Da Vinci parte il processo al mito della «Gioconda»

Parte da Firenze il processo al mito della «Gioconda», l'opera più famosa e al tempo stesso enigmatica di Leonardo da Vinci. L'avvio di questa riflessione storico-scientifica è stata annunciata ieri dal professor Alessandro Vezzosi, uno dei maggiori studiosi dell'artista-scienziato e direttore del Museo Ideale di Vinci.

«ll capolavoro di Leonardo al Louvre continua a essere interpretato in innumerevoli modi, e anche spesso nel loro contrario: il processo al mito della Gioconda ha l'obiettivo di chiarire una problematica sempre più controversa in merito a un nodo di conoscenza fondamentale per la storia dell'arte», ha detto Vezzosi. Il procedimento, secondo una formula già sperimentata dal Museo Ideale è quello di raccogliere, confrontare e verificare le testimonianze documentarie, storico-critiche e scientifiche insieme alle più diverse ipotesi.Tra Firenze e Vinci, saranno invitati a esporre le proprie teorie e convinzioni i più noti studiosi e gli autori e di recenti contributi sulla «Gioconda», tra i quali Cristina Acidini, Marco Carminati, Laure Fagnart, Hidehiro Ikegami, Martin Kemp, Donatella Lippi, Renzo Manetti, Josephin Rogers Mariotti, Pietro Marani, Jean Margat, Bruno Mottin, Giuseppe Pallanti, Antonio Paolucci e Carlo Pedretti.