Percorsi tra i Navigli

«Rivogliamo il porto. Sarà la nostra cartolina per la città dell'Expo»

David Gentili, consigliere comunale del Pd
L'articolo, di Nicola Palma, è tratto da <<Il Giorno>> dell'8 giugno 2011

NOVE SÌ. Quattro per i referendum nazionali su acqua, nucleare e legittimo impedimento. Più altri cinque per i quesiti cittadini. A cominciare dalla Darsena, tema caro a David Gentili, fresco di riconferma in Consiglio comunale sui banchi del Pd. «Deve tornare bella come un tempo: il 2015 è dietro l'angolo».

Metti una risaia a tiro di metrò

Isole verdi L'area agricola urbana più grande d'Europa, alla Barona, produce 60 mila piatti di riso Agricoltori e cittadini difendono l'enclave» e il progetto avanza (<<Il Giorno>>, maggio 2011 - Severino Colombo)

Ottimo freddo per le insalate, gustoso con le verdure, perfetto neanche a dirlo — per il risotto. E’ il ris de Milan, coltivato nelle risaie della città e venduto direttamente da chi lo raccoglie.

La Cascina Monterobbio dal Rinascimento al Risorgimento.

Progetto di restauro e inserimento in un Parco Letterario intitolato a
LEONARDO DA VINCI tra i Navigli.


 


Tra gli edifici storici più interessanti di Milano, troviamo la cascina Monterobbio alla Barona.


Concepita ai tempi di Leonardo come presidio territoriale (e forse come "castello di acque") all'incrocio tra Olona (Lambretto meridionale), torrente Sboniforte e Naviglio Pavese, venne ampliata nel 1600 e riaffrescata nell'800.


Venne dismessa infine dalla funzione agricola quando, a fine anni '50, il comune volle costruire un quartiere di edilizia popolare modello, che prese il nome dal vicino mulino S.Ambrogio, oggi scomparso. continua »

Organizzazione del territorio tra i Navigli Grande e Pavese

In questo territorio, le vie di comunicazione sono state inizialmente, e per molti secoli, organizzate "lungo", ma soprattutto "sui" corsi d'acqua, in quanto l'intrico di foreste, paludi e altri ostacoli tra cui il diffuso brigantaggio, rendevano più conveniente utilizzare zattere e imbarcazioni lunghe e strette. Infatti, i due fiumi principali, l'Olona e il Lambro, in alcuni punti non consentivano una sicura navigazione in alcuni periodi dell'anno, dato che l'alveo era piuttosto ridotto. A maggior ragione, le rogge e i corsi d'acqua minori consentivano la navigazione esclusivamente a natanti tipo canoa. continua »

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