Il Codice da Vinci

Il vulcano su Venere

Nell'immagine di un vulcano su Venere, inviata dalla Sonda Magellano, possiamo scorgere un'infinità di spunti che suggeriscono al nostro occhio e al nostro cervello espressioni comunicative.

vulcano

L'infanzia misteriosa secondo Matisse

Henry Matisse dipinge a metà Novecento questo Il silenzio abitato delle case dando un maggior senso di vita e realtà alle figure curiose dietro i vetri della cameretta, dove il bambino legge con sua madre in una immobile dimensione e "fuor di scena" (alcune linee evidenziate in rosso).


 


 

La materia secondo Boccioni

Umberto Boccioni realizza attorno al 1912 una serie di tele tese ad analizzare le caratteristiche dinamiche dei vari fenomeni. In questo Materia il rincorrersi di lame di luce tende a suggerire contemporaneamente il movimento e la forza pesante della massa inerte.


I fiori del primo Picasso

Dieci anni prima di elaborare con Matisse le teorie della pittura cubista, Picasso dipinge questo semplice vaso di fiori che, pur rispettando la tradizione figurativa, mostra una profonda conoscenza del Codice da Vinci: le immagini appaiono come "ritagliate" nello spazio dalle stesse fronde e foglie, con sovrana no chalance.



 

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Leonardo esoterico

esoterico              esoterico2

La maggior parte degli studiosi di Leonardo da Vinci ammette un suo lato "esoterico", che d'altronde è difficile negare, e che emerge soprattutto nei quadri e negli affreschi. continua »

Leonardo, il canto dell'ombra

Tra i misteri più coinvolgenti nella storia dell'arte, il giallo sull'identità della Gioconda e il significato del suo sorriso occupa ancora il posto od'onore. Tanto che Dan Brown ha potuto tesservi sopra un ART-THRILLER di tutto rispetto che malgrafo le divagazioni scandalistiche, ha fatto scuola, successo mondiale e miliardi.


Per il momento resta confermata la versione del VASARI: la modella è LISA GHERARDINO, moglie di FRANCESCO DEL GIOCONDO, notabile fiorentino, di cui il ricercatore storico GIUSEPPE PALLANTI ha accertato rapporti d'affari e strette relazioni col padre di Leonardo, il notaio SER PIERO DA VINCI. Pare inoltre che le abitazioni delle due famiglie a Firenze fossero molto vicine... Soltanto affari o amicizia?


Quando, con l'arrivo dei francesi e la fuga del suo mecenate Ludovico il Moro, Leonardo fu costretto a lasciare Milano, ebbe cura di far depositare presso il Banco Spedale di S. Maria Novella la somma di 600 fiorini. Poi cominciò a recarsi presso varie corti e amministrazioni, con i suoi assistenti e qualche fido amico, per lavori artistici, di urbanistica e consulenza militare.


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Illusione della tridimensionalità

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