Parco Archeologico Urbano: Sotto il cemento la città imperiale

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Come diceva il grande attore (mai veramente valorizzato) Nino Manfredi "fusse che fusse..." la volta buona, finalmente a livello decisionale si comincia a ragionare in modo "archeologico" rispetto al grande patrimonio sommerso e misconosciuto che giace sotto Milano.
In effetti l'articolo che segue sintetizza un processo ormai indemandabile, specie in vista dell'Expo 2015, che si profila nell'organizzazione turistica del centro storico: un percorso significativo che colleghi i luoghi emergenti con quelli ipogei, in modo da promuovere un confronto costante tra "prima e dopo", che renda attuale la storia togliendola agli stereotipi ormai desueti.
Così dalla basilica di Sant'Ambrogio, passando per un museo archeologico di corso Magenta genialmente potenziato, giungiamo ai ruderi di via Brisa (Palazzo Imperiale), poi al teatro romano sotto piazza Affari. Quindi, all'Ambrosiana, che sorge sul foro romano, al centro del sistema cardine-decumano maggiore; infine, attuando un progetto di Italia Nostra, viene messo in rete anche il "tempio di santa Tecla" che giace sotto il Duomo (sarà collegato al mezzanino della metropolitana).