Milano

Profondo giallo sui Navigli: chi ha rubato il Mulino di Montalbano?

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Il rudere pittoresco d'un castelletto (un mulino antico) si delineava tra gli alberi, attraversato da sfrecciate di rondini e voli di anatre selvatiche in formazioni compatte, che andavano a planare sull'acqua immobile della cava RONCHETTO, nella parte già recuperata a oasi ambientale. Lì una volta venivano cigni e svassi maggiori.

Navigazione, NavigaMi, NavigliGolosi

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L'articolo è tratto da <<Notizie dai Navigli>> n. 01/febbraio 2012
Le acque del Naviglio accompagnano la nostra quotidianità: quando andiamo al lavoro, quando percorriamo le piste ciclabili o quando ci imbarchiamo per il tour in battello su una delle linee di navigazione che Navigli Lombardi in questi anni ha predisposto per la valorizzazione turistica del territorio. Navigli Lombardi ha aperto il nuovo anno 2012 con la quarta edizione del Cimento Invernale.

I Navigli tra Milano e i Parchi Regionali

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L’Istituto per i Navigli | Associazione Amici dei Navigli e il Comune di Gaggiano con il sostegno di Assimpredil Ance hanno ottenuto dalla Fondazione Cariplo un contributo per il censimento e lo studio di fattibilità di un sistema di alberature in filari di fondamentale importanza per ricostituire il “bosco” della pianura irrigua del Milanese. Il territorio esemplificativo del progetto è quello lungo il Naviglio Grande, nel tratto tra il Parco Lombardo del Ticino e Milano, e comprende alcune rogge alimentate da fontanili nonché le aree lungo l’Alzaia. La metodologia di intervento verrà messa a punto con il Professor Francesco Sartori, direttore dell’Orto Botanico dell’Università degli Studi di Pavia, per configurare la diffusione in forme lineari (filari di alberi) e in forme areali (insiemi di alberi) lungo i corsi d’acqua e intorno alle teste dei fontanili.

Convegno: La riapertura dei Navigli

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Invito al convegno
La riapertura dei Navigli: condizioni di fattibilità e opportunità di crescita per la città

L'ambiente della Barona - Appunti per un percorso didattico-turistico

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Il giorno 11 gennaio 2012, presso il Comitato di Zona 6, il comitato Ponti con l'arch. Juan Martìn Piaggio ha presentato il progetto di recupero del percorso che si sviluppa tra San Cristoforo e la Stazione Romolo, lungo via Malaga, Via Bussola e dintorni.

Bianco inverno: Luci sulla zona 6

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In occasione del Natale, il Consiglio di Zona 6 organizza diverse iniziative libere e gratuite rivolte a tutti i cittadini dei nostri quartieri per accendere le luci nei luoghi nevralgici della nostra zona e trasformarli in spazi di socialità.

Un Libro a Milano

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Un libro a Milano 2011 è una manifestazione che offre alle piccole e medie case editrici indipendenti l'occasione di proporre al pubblico i libri degli autori in catalogo.


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L'albero genealogico della Cascina Monterobbio

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Oggi non è più che l'ombra di se stesso, ma l'ippocastano secolare era, solo pochi decenni fa, una presenza spettacolare, "carica" di espressioni potenziali non inferiori alla carica di pathos evocata dall'autore dei Promessi Sposi. Infatti qui abitò un segretario di Alessandro Manzoni (di nome Strigelli) che a sua volta piantò molte robinie, utili a consolidare le sponde delle numerose rogge circonstanti (tra cui la tumultuosa roggia Boniforte).


Famosa, all'epoca, la lite con il pittore Hayez, autore di affreschi che non piacquero al padrone della Monterobbio, tanto che li fece coprire quasi tutti e poi gli fece causa per non doverglieli pagare.

Il mondo naturale, in particolare gli alberi secolari, hanno la capacità di interferire in modo comunicativo-informativo sia durante il processo di fotosintesi clorofilliana, che in altri passaggi di stato, movimento e colore. Ciò si evidenzia quando si utilizzano fotocopie di varie gradazioni di bianco/nero, perchè le forme da aggregare in figure significative cambiano da grado a grado e persino col variare delle sfumature di tono.


Non è stato scientificamente mai accertato che alla perceziobe di forme significative corrispondano  reali "entità": ciò a mio parere rientra nell'ambito "fideistico" investendo direttamente i riferimenti filosofici, oppure religiosi, degli individui.


Una delle maggiori difficoltà tecniche nel rilevare figure secondo il Codice da Vinci è l'estrema polluzione delle stesse che si sovrappongono spesso in modo così fitto da impedire l'isolamento dei singoli elementi per formare singole figure.
Si potrebbe avvicinare il processo sopra citato al confluire di un eccesso di informazioni o "affollamento sinaptico" nella cosiddetta "mente umana" rientrante in una "mente universale" non meglio definita perchè di troppo densa e complessa interpretazione.


L'Ippocastano qui analizzato in Codice da Vinci si trova in stato pressochè comatoso in via San Paolino 5 (ex via Moncucco 51) a Milano e fu piantato a fine Settecento davanti alla Cascina Monterobbio di proprietà comunale. Le foto sono state scattate nel 1985 quando l'albero era in pieno rigoglio.
Nell'Ottocento la Cascina fu acquistata da un segretario di Alessandro Manzoni il quale probabilmente vi fu ospite, così come il pittore Hayez che affrescò le pareti.IL MONDO RICCO DI PATHOS DEI PROMESSI SPOSI PARE ESPLODERE NEL RICCO FOGLIAME DELL'IPPOCASTANO.

ALCUNI SPUNTI DI PERSONAGGI POSITIVI NEI PROMESSI SPOSI DI ALESSANDRO MANZONI


 


ippocastano


In questa foto vediamo volti patetici che guardano in alto, come ad aspirare a quella PROVVIDENZA che è concetto privilegiato del grande romanziere ("la fiducia in Dio").


Capovolgendo l'immagine, si evidenziano subito i personaggi negativi, fra cui la Monaca di Monza con un grande "cappello" di fronde agitate dal vento furioso nel quale si materializza un sistema malavitoso di cui lei è il vertice in basso.

ALCUNI SPUNTI DI PERSONAGGI NEGATIVI NEI PROMESSI SPOSI DI ALESSANDRO MANZONI


PROMESSI SPOSI               MANZONI        


Le immagini sfruttano le concavità e si indirizzano non più verso l'alto, bensì frontalmente o verso il basso (atteggiamento simbolico opposto a quello dei personaggi positivi).

«Rivogliamo il porto. Sarà la nostra cartolina per la città dell'Expo»

David Gentili, consigliere comunale del Pd
L'articolo, di Nicola Palma, è tratto da <<Il Giorno>> dell'8 giugno 2011

NOVE SÌ. Quattro per i referendum nazionali su acqua, nucleare e legittimo impedimento. Più altri cinque per i quesiti cittadini. A cominciare dalla Darsena, tema caro a David Gentili, fresco di riconferma in Consiglio comunale sui banchi del Pd. «Deve tornare bella come un tempo: il 2015 è dietro l'angolo».

Via Magolfa, la chiesetta degli spazzacamini

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Per cinquant'anni non si muove, poi tutto d'un tratto si scrolla gli avanzi della storia, i ruderi, gli angoli che non fanno più tendenza. La vecchia Milano va giù, si stira le rughe. «Tempus edax rerum», il tempo consuma tutte le cose. Lo diceva il poeta latino Ovidio, lo sussurrano gli anziani che sostano davanti a qualsiasi cantiere, con gli occhi sulle gru e il cuore che ricorda. La città corre e cancella.

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