Milano

Un labirinto sotto Milano

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Una complessa rete di cunicoli parte dall'antica sede del ducato.
L'articolo è tratto da <<Il Giornale>> del 28 agosto 1994

"Ancora cemento in periferia"

Continua a dilagare la colata di cemento tra Assago e piazza Maggi. Emilia Franco, Presidente di Ecoclub Monterobbio, esprime il suo disappunto in una lettera inviata a La Repubblica dell'8-9 dicembre 1991.

"Due milioni di metri quadri di cementificato tra Assago e piazza Maggi: eccoci dunque all'ennesimo stupro del territorio con le orride torri e i falansteri che hanno dato cosi chiara prova al Gratosoglio di non produrre altro, socialmente, che droga e nomadismo metropolitano. E poi parliamo di mafia: ma con quale credibilità?

L'importanza dei Parchi Archeologici Rurali

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I P. A. R., Parchi Archeologici Rurali, sono già, in Inghilterra e nel nord Europa, strumento di tutela della continuità storica, "testimonial" territoriali nei processi di rielaborazione culturale delle civiltà preindustriali e del rapporto città -campagna. Il superamento dell'antinomia uomo-ambiente determinato dalle testimonianze materiali dal punto di vista di Emilia Franco e pubblicato su MilanoAmbiente nell'autunno del 1989.

Gli anni Novanta delle cascine milanesi

Emilia Franco, in MilanoAmbiente della primavera 1989, fornisce un contributo appassionato sulle realtà di un fondamentale momento di relazione fra uomo e natura, città e campagna rappresentato dalle cascine milanesi.

"C'è una questione a Milano sulla quale è possibile valutare il livello di equivoco, incomprensione, demagogia, inadeguatezza esistenti tra la cittadinanza ed i suoi rappresentanti nelle istituzioni: la presenza delle cascine. Come le masserie nel sud Italia, i casali del Lazio, i masi nelle Alpi orientali, esse descrivono l'uomo nel suo relazionarsi alla terra-ospite, i suoi modi di vita e di lavoro.

Una Rambopoli per la Barona

Alla Barona sembra che i cittadini chiedano soprattutto di non perder tempo imboccando l'Autostrada A7, cui si accede da Piazza Maggi, per correre verso Genova a godersi il week-end. Un intervento di Emilia Franco sull'argomento, tratto da MilanoAmbiente dell'Autunno del 1988.

In pericolo gli alberi di via Ettore Ponti

Parte una raccolta di firme a difesa dell'ambiente: l'obiettivo è salvaguardare la qualità estetica e l'importanza funzionale dei numerosi, scenografici alberi lungo via Ettore Ponti. Tratto da Darsena del 15 novembre 1985.

Via Ettore Ponti non è quella che si definisce una bella strada. Edifici vecchi e nuovi accomunati dall'anonimato, invano contrastato da rare note di stravaganza stilistica.

Una cosa c'è di bello: a delimitare il marciapiedi centrale che divide i due sensi di marcia, ci sono due file d'alberi ornamentali. Alti, vasti di fogliame, nell'insieme danno l'impressione di un tunnel verde. Sotto, ragazzi in bicicletta, panchine che ospitano il dialogo di giovani e anziani, o intere famigliole; mamme che portano a spasso i figli piccoli; sopra, una tenace popolazione di volatili. Un parco in scala ridotta e per questo, più amato.

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